Gossip Beer

Perché è a suo agio in ogni occasione,
sempre unica e di tendenza

Più belle con la birra

La birra ci fa belle. Lo sapeva anche l’imperatrice Teodora, moglie dell’imperatore Giustiniano, che aveva l’abitudine, nella sua villa vista Bosforo, di fare lunghi e rilassanti bagni nella bevanda fermentata per conservare l’elasticità della pelle e la luminosità dei capelli. Una bellezza quella dell’imperatrice che non sfuggì allo storico Procopio che ne decantava la grazia. I colleghi storici sono invece ancora in disaccordo sulle modalità di utilizzo del trattamento: bagni in birra gelata o molto calda? Di certo sappiamo che era bollente la birra utilizzata dalla lussuriosa Zoe, principessa bizantina, per eliminare i suoi sposi non più desiderati, per poter passare al matrimonio successivo…

Sua bellezza imperiale – Il caso di Teodora non è isolato nella storia del beauty dal sapore luppolato; le cronache raccontano, infatti, di fantastici giardini reali con laghi alimentati con la preziosa bevanda nei quali regine, principesse e le favorite dal Re erano solite fare bagni di bellezza, già ai tempi di Nabucodonosor. Secoli dopo anche Plinio scrive degli effetti leviganti della schiuma della birra, che oltre a essere protagonista di banchetti esclusivi cosmopoliti – la più richiesta era prodotta con acqua purissima negli Horti Sallustiani – era ambita dalle ricche donne romane che la utilizzavano per la loro cosmesi, emulando i trattamenti orientali.

Luppoli & beauty – Da Teodora a Clio make up il passo è breve. E dopo aver sperimentato bagni nel latte d’asina, nel fieno e nel cioccolato, ancora oggi e sempre di più, dal Trentino all’est Europa, si diffondono centri benessere in cui è possibile fare abluzioni e bagni rigeneranti nella birra. Risultati incredibili pare che  possano  raggiungersi  effettuando un’immersione in un miscuglio omogeneo di birra chiara e scura insieme al luppolo tritato. Il tutto “cotto” a 36 gradi. Lo stesso effetto si può raggiungere sia bagnandosi in acqua calda carbonica con birra speciale, sia sguazzando in 42.000 litri della buona bevanda a temperatura tiepida.
Chi l’ha detto che “chi bella vuole apparire un po’ deve soffrire”?!?!?

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