Ci metto la testa

Perché ci rispettiamo
e beviamo responsabilmente

Donne al volante, sicurezza costante

Guidare? Roba da donne. Chiara capacità di giudizio, buona coordinazione dei movimenti, riflessi rapidi e vista efficiente sono caratteristiche fondamentali per la guida. Un’attività in cui siamo impegnate tutti i giorni, quella della guida, che tende a diventare un automatismo ma che in realtà è un’attività complessa, che richiede massima consapevolezza, per non mettere a rischio la propria vita e quella degli altri.

Sebbene le donne italiane si confermino campionesse di approccio moderato, consapevole e responsabile – in Italia il consumo di birra “in rosa” si inserisce in un contesto mediterraneo e socializzante, nel quale la birra viene bevuta in piccole quantità, durante i pasti e sempre in compagnia appena 14 litri procapite lontanissimi dai 64 litri irlandesi o i 56 litri di spagnole e ceche – vale la pena ricordare che è assolutamente vietato (e soprattutto pericoloso) mettersi al volante dopo aver bevuto.

E visto che siamo anche un po’ secchione, sappiamo che l’alcol presente nel sangue di chi beve:

  • allunga i tempi di reazione
  • riduce l’acutezza visiva
  • ostacola la coordinazione motoria.
  • la guida diventa sempre più imprecisa e si è incapaci di fronteggiare gli imprevisti, via via che si bevono quantità più elevate di alcol

Qual è la quantità da non superare? – Il limite della quantità di alcol da non superare per non influenzare  minimamente lo stato di vigilanza, necessario per guidare in modo sicuro, cambia in funzione di fattori soggettivi come il sesso, il peso, l’altezza, l’età, lo stato di salute, le condizioni di fatica e di riposo, l’uso di alcuni tipi di farmaci. Per non correre inutili pericoli e non farli correre agli altri, il consiglio è semplice: se devi guidare, non bere; e se hai bevuto, fai guidare qualcun altro.

Uno sguardo alle norme – Anche in Italia, la legge fissa la quantità di alcol massima che può essere presente nel sangue di una persona alla guida (alcolemia). Superato questo limite cominciano a scattare le sanzioni la cui severità aumenta in funzione proporzionale al superamento del limite stesso.

Il nuovo Codice della Strada (Legge 29 luglio 2010, n. 120, Disposizioni in materia di sicurezza stradale) sanziona la guida in stato di ebbrezza agli artt. 186 e 186-bis. Rispetto alla versione precedente il Codice oggi in vigore ha introdotto una fondamentale novità: l’obbligo di tasso alcolemico zero per i guidatori sotto i 21 anni di età o patentati da meno di 3 anni e per chi eserciti professionalmente l’attività di trasporto di persone o cose. Per tutti gli altri guidatori il limite del tasso alcolemico rimane a 0,5 g/l. Chi lo supera viene sottoposto a sanzioni tanto più severe quanto più aumenta il tasso alcolemico.

Sappiamo tuttavia che già a valori di alcol nel sangue nettamente inferiori ai limiti stabiliti per legge si possono avere effetti pericolosi per la guida come, ad esempio, la sopravvalutazione delle proprie capacità di controllo. Quindi se bevo non guido. Un mantra da imparare a memoria.

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