Ci metto la testa

Perché ci rispettiamo
e beviamo responsabilmente

Il binge drinking non è cool

Una pessima moda, una cattiva abitudine, una tendenza che non fa tendenza. E’ il fenomeno del binge drinking, letteralmente “abbuffata alcolica”, una problematica psico-sociale emergente, definibile come il bere ripetutamente in modo compulsivo fino ad ubriacarsi. Bere per il puro gusto dell’ubriacatura fa perdere, oltre al controllo,  il piacere del convivio a favore di un consumo smodato e irresponsabile di alcolici, dannoso per la salute. È importante tenere a mente che l’alcol ingerito a forti dosi altera il metabolismo, influisce sulla pressione sanguigna, influenza il ritmo del cuore e può causare forme d’intossicazione anche gravi (intossicazione acuta da alcol).

I rischi – Il bere finalizzato allo sballo non è per niente cool ed è un rischio molto serio per la salute. Chi beve troppo anche sporadicamente, infatti, rischia il doppio rispetto a chi beve sempre con moderazione. Nuove conferme sugli effetti benefici del bere moderato e consapevole arrivano da uno studio dell’Università del Texas pubblicato su Alcoholism Clinical & Experimental Research: bere in modo moderato, consapevole e responsabile è preferibile per la salute rispetto al bere in modo esagerato e concentrato in alcune occasioni come ad esempio il week end. Tuttavia i bevitori moderati che occasionalmente “esagerano” hanno un rischio di mortalità di circa due volte superiore rispetto a chi beve regolarmente con moderazione. Il binge drinking, sottolineano gli Autori, è dannoso ad ogni età visto che concentra la tossicità dell’alcol ed è fortemente associato alla mortalità.

Fonti: Birra informa – centro informazione birra, Assobirra

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