Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, eventuali cookie analitici di terze parti. Se vuoi saperne di più ed esprimere la tua scelta circa l'utilizzo dei cookie analitici clicca qui. Cliccando in un punto qualsiasi dello schermo, effettuando un'azione di scroll o chiudendo questo banner, invece, presti il consenso all'uso di tutti i cookie.

Ecco perché piace alle donne,
sempre di più

Millennials, donne che amano la birra

Birra io t’adoro, lo spot

La campagna

Birraiotadoro_birra
what-s-new-imm_3
what-s-new-imm_4

BIRRA, IO T’ADORO”, la birra raccontata alle donne - “Un bicchiere di birra ha così poche calorie che… lascia il peso che trova. Meditate, gente, meditate!”. Erano gli anni Ottanta e così diceva Renzo Arbore ad una modella, in una storica campagna di AssoBirra ambientata sulla passerella di una sfilata per raccontare alle donne le virtù di una bevanda allora poco amata dal gentil sesso. Più di 30 anni dopo, l’Italia è il Paese con il più alto numero di consumatrici di birra in Europa (6 su 10), pur mantenendo il minor consumo procapite (solo 14 litri) e un approccio a questa bevanda nel segno della moderazione e del consumo a pasto. E, come ci rivela l’indagine Doxa-Assobirra “Una generazione che non si era mai vista. Donne che amano la birra” sono le giovani tra i 18 e i 35 anni, quasi 7 milioni di ragazze, le protagoniste di questo cambiamento nella “via” italiana alla birra.

Non a caso, allora, nel 2015, AssoBirra “festeggia” questa passione dedicando alle donne “Birra, io t’adoro”: una campagna di comunicazione collettiva che arriva 30 anni dopo l’iconica “Birra, e sai cosa bevi” e mette al centro del messaggio le donne e il loro rapporto con la birra. La protagonista di “Birra, io t’adoro” è una donna moderna, indipendente, ironica, impegnata, che anche nella vita frenetica di tutti i giorni riesce a ritagliarsi dei momenti di piacere e socialità in cui il gusto della birra è complemento perfetto.

 La campagna sarà on air da metà febbraio su stampa, outdoor, media online e sulle principali piattaforme social. AssoBirra la porterà avanti per tutto il 2015 integrando l’advertising con attività di PR. E infatti, Birra io t’adoro vivrà anche su questo blog e sui principali social network per contribuire a farne conoscere la storia, creare cultura di prodotto e raccontare la cultura della birra, sfatando luoghi comuni duri a morire (ancora oggi 1 donna su 10 crede che la birra gonfi o faccia ingrassare) e spiegando alle giovani adulte che il consumo consapevole di birra può essere compatibile con uno stile di vita moderno, equilibrato ed attivo.

Birraiotadoro.it è un luogo d’incontro virtuale per le appassionate di birra e allo stesso tempo un portale d’informazione. Si articola in 3 aree principali – Mi piace naturale, What’s new, Gossip beer – dove si trovano informazioni sulla campagna, approfondimenti e news ma anche curiosità, note di costume, racconti lifestyle, consigli food e wellness. Tutto al sapore di luppolo. In più, la sezione speciale Ci metto la testa, dedicata ad approfondimenti sul consumo responsabile di alcolici e alle situazioni in cui all’alcol bisogna dire di “no”: per esempio, quando si guida e durante gravidanza e allattamento, temi ai quali più volte in questi anni AssoBirra ha dedicato campagne mirate di informazione e comunicazione.

E sui social? Per le donne che amano la birra e le nuove forme di socialità in rete, Birra, io t’adoro sarà anche una community su Facebook e un account Twitter, per sviluppare lo scambio, l’interazione, la condivisione degli interessi comuni al sapore di birra. Pinterest e Instagram invece saranno il luogo del racconto e della condivisione per immagini, mentre su You Tube sarà presente un archivio video nel quale trovare video pillole e tutorial con consigli utili, dal beauty con la birra al parere dei nutrizionisti, fino agli abbinamenti e alle ricette girls friendly suggeriti da chef e food blogger.

Ciò non significa che Birra, io t’adoro non parli anche al pubblico maschile. Vuole piuttosto raccontare la birra come una bevanda adatta anche al gusto femminile. E, come tutte le iniziative di comunicazione promosse in questi anni da AssoBirra, muove nella direzione di una promozione della cultura della birra ispirata ad un consumo moderato, consapevole e responsabile. Ed è quindi specificatamente rivolta ai maggiorenni, che possono scegliere se acquistare e consumare legalmente le bevande alcoliche.

“Abbiamo scelto di tornare in comunicazione dopo tanti anni – commenta Filippo Terzaghicon l’obiettivo di fare cultura di prodotto, di sfatare alcuni luoghi comuni che persistono (ancora oggi 1 donna su 4 crede che la birra gonfi o faccia ingrassare) ma anche per spiegare alle giovani adulte che il consumo – sempre e solo prudente e consapevole – di birra può essere compatibile con uno stile di vita moderno, equilibrato ed attivo. Ricordando sempre che stiamo comunque parlando di una bevanda alcolica, da evitare del tutto, ad esempio, se ci si mette alla guida o se si aspetta un bambino. Come tutte le iniziative di comunicazione promosse in questi anni da AssoBirra, anche ‘Birra, io t’adoro’ racconta una cultura della birra che si ispira ad un consumo responsabile di questa bevanda”.