Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, eventuali cookie analitici di terze parti. Se vuoi saperne di più ed esprimere la tua scelta circa l'utilizzo dei cookie analitici clicca qui. Cliccando in un punto qualsiasi dello schermo, effettuando un'azione di scroll o chiudendo questo banner, invece, presti il consenso all'uso di tutti i cookie.

Perché è a suo agio in ogni occasione,
sempre unica e di tendenza

Dimmi che birra bevi e ti dirò da dove vieni

Pranzo della domenica? I migliori abbinamenti con la birra

Archeo-birra: 5 curiosità a prova di Indiana Jones

Birra bevi
Vitello birra
Archeo

La storia della birra è indissolubilmente connessa con la nascita della civilizzazione.

Quello che gli antichi Egizi consideravano il “nettare degli Dei” fu inventato (o scoperto?) appena i nostri antenati decisero di abbandonare il nomadismo per abbracciare uno stile di vita stanziale, basato sull’agricoltura e sull’allevamento degli animali.

La leggenda vuole che la prima fermentazione avvenne “casualmente” e che a innescarla fosse stata una donna, ma quanto indietro bisogna andare, esattamente, per scoprire le prime tracce di birra nella storia dell’uomo?

Ecco cinque punti da cui partire per questo nostro viaggio all’indietro nel tempo.

È nata prima la birra o il pane?

Nel mondo occidentale le prove più antiche dell’esistenza della birra sono state rintracciate nell’antica città sumerica di Godin Tepe (nell’attuale Iran), in scavi archeologici che risalgono al 5000 a.C., anche se è molto probabile che tra i Sumeri la birra fosse diffusa già da millenni. Una teoria, naturalmente non dimostrabile, afferma che la fermentazione della birra sia addirittura precedente alla lavorazione del pane. Ma in ogni caso già nel quarto millennio a.C. il consumo della birra era tanto comune che ne possiamo trovare una rappresentazione pittorica in un documento del 4000 a.C., rinvenuto a Tepe Gawra (in Mesopotamia, nell’odierno Iraq settentrionale): si tratta di un sigilllo su cui sono raffigurati due uomini che bevono birra da una grande giara con una lunga cannuccia.

Ekaloria

Il primo “spot” della birra

Il primo “spot” per la birra nella storia dell’umanità risale invece al 2500 a.C. In una delle Tavolette di Ebla, scoperte nel 1964 in Siria dall’archeologo italiano Paolo Matthiae, è possibile ammirare una donna che tiene in mano due coppe di birra. Lo slogan di questa campagna pubblicitaria ante-litteram è accattivante: “Bevi birra Ebla, la birra con un cuore di leone”. La birra di Ebla, in un curioso paradosso citazionista spazio-temporale, compare anche nell’universo di Guerre Stellari sotto forma della bevanda alcolica preferita da Chewbacca (il copilota “peloso” di Han Solo sul Millennium Falcon).

I Love Beer  

La birra e il Codice di Hammurabi

Il ruolo centrale della birra nella tradizione sumerica e babilonese diventa ancora più evidente se si pensa che nel Codice di Hammurabi (1750 a.C.) – una delle più antiche raccolte di leggi nella storia dell’umanità – almeno tre paragrafi sono esplicitamente dedicati alla sua commercializzazione. In particolare le leggi numero 108, 109 e 110 stabiliscono condanne durissime (l’annegamento forzato) per chi annacqua la birra, la fa pagare troppo o apre una taverna senza autorizzazione. Lo stesso Re di Babilonia, però, decreta che ogni cittadino abbia diritto a una razione quotidiana di birra la cui quantità è determinata dal proprio stato sociale.

Ancient History Encyclopedia

“Pane e birra anche a te!”

I lavoratori addetti alla costruzione della necropoli di Giza (con le piramidi di Cheope, Chefren e Micerino) venivano pagati giornalmente con quattro pagnotte di pane e circa cinque litri di birra. Ed era proprio con la frase “pane e birra” che gli antichi Egizi si salutavano amichevolmente l’un l’altro. Nella mitologia egizia è proprio Osiride, protettore dei raccolti, a creare la birra per caso, dopo aver dimenticato acqua e grano per qualche giorno sotto al sole. Dopo aver assaggiato il risultato della sua sbadataggine, però, Osiris è così entusiasta che decide di condividere la sua “invenzione” con l’umanità. Nell’antico Egitto, la birra è considerata più salutare dell’acqua (di certo conteneva meno microrganismi dannosi di un “bicchiere di Nilo”), utilizzata come base per diversi tipi di medicine e consigliata anche a donne e bambini.

Ekaloria

La birra andina: donna e nobile

In molte antiche civiltà del Sud America la produzione della birra era appannaggio esclusivo di nobildonne accuratamente selezionate. Tra gli Incas queste sacerdotesse della birra erano conosciute come “Vergini del Sole”. Mentre gli Huari andini, nella città di Cerro Baùl (poi abbandonata per motivi misteriosi), nel 1000 a.C. sceglievano solo donne nobili (e bellissime) per lavorare una particolarissima birra aromatizzata al pepe che veniva bevuta da bicchieri estremamente elaborati. Ancora oggi, nelle Ande, le donne bevono birra molto più assiduamente degli uomini.

LiveScience

Altre Fonti: Assobirra; Birra & Birrerie;